Agricoltura e comunità il valore sociale

26/05/2017

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Il 4 giugno nella cornice del Festival dell’economia  comincia ufficialmente il percorso che porterà alla costituzione del Biodistretto di Trento che vuole diventare il luogo di confronto fra produttori, amministratori e cittadini sui temi dell’ambiente , della salute e del rapporto fra città e campagna. 

Presso la Fondazione De Marchi infatti verrà presentata l’iniziativa e si comincerà la sottoscrizione del manifesto prodotto dal gruppo di lavoro che da un anno si è impegnato sul progetto. 

Il futuro  biodistretto farà da cornice ad una situazione unica in Provincia e forse anche in Italia: 520 ettari coltivati in biocertificato, più di 100 aziende coinvolte e un trend di crescita fortissimo, il tutto  nel contesto particolare e unico della città. 

Tutti gli attori importanti legati all’economia agricola sono presenti: Cantina Sociale di Trento, Società Frutticoltori Trento, Cantine Ferrari, Cesarini Sforza, vignaioli del calibro di Antonio Stelze rdi Maso Martis e Federico Simoni di Maso Cantanghel, le cooperative sociali agricole, singole aziende come Maso ertis e La Gerla e Sloow Food si sono impegnate nel progetto. 

L’iniziativa vuole partire dalle buone pratiche agricole per ricostruire un legame forte fra città e campagna nel segno del rispetto reciproco che garantisca la tutela attiva del terreno agricolo inteso come risorsa non rinnovabile e patrimonio della comunità. 

Il convegno pubblico di domenica 4 giugno avrà come tema proprio il valore sociale che ricopre l’agricoltura attraverso il racconto delle esperienze delle tre cooperative Progetto 92, Villa Rizzi e Samuele. A seguire inizierà la sottoscrizione del Manifesto da parte di tutti coloro che ne fossero interessati

Intervengono: Luca Sommadossi Progetto 92 Giuliano Micheletti  agricoltore  bio

4 giugno  2017, ore 10 Fondazione De Marchi

Piazza Santa Maria maggiore, 7


Photo credit: www.cultura.trentino.it