Finalmente l’Asti secco DOCG!

06/12/2017

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di Francesca Penzo

Finalmente l’Asti secco DOCG! Clima di grande entusiasmo per il debutto della nuova versione dell’aromatica bollicina piemontese, l’ultima nata in casa Asti, presentata alla stampa martedì 28 novembre 2017 nella spettacolare cornice dello Spazio Gessi nel cuore di Milano.

A svelarne la carta d’identità un palco importante: il presidente e il direttore del Consorzio per la Tutela dell’Asti, rispettivamente Romano Dogliotti e Giorgio Bosticco, più Gianni Fabrizio, curatore della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, alla guida del percorso di degustazione e a moderare il tutto Enzo Vizzari, direttore de Le Guide de L’Espresso. 

Proprio Vizzari è il primo a esultare per questo grande passo, sostenendo la notevole attenzione e apprezzamento italiano e non per le bollicine diverse dallo Champagne. Infatti, come spiegherà poco dopo Bosticco, con questo nuovo prodotto si cerca proprio di dare una valida alternativa ai prodotti apprezzati al momento dell’aperitivo, ma anche a tutto pasto, uscendo dallo spazio a fine pasto in cui finora era relegato l’Asti.

Una proposta che parte dalla versatilità ed ecletticità del vitigno moscato bianco unita ad un attento studio di fattibilità e marketing che ha coinvolto un buon numero di consumatori.

Il passo successivo è stato l’intervento legislativo con la modifica del disciplinare di produzione, portando a tre le versioni consentite: Moscato d’Asti DOCG, Asti DOCG e Asti Secco DOCG, quindi una versione spumante.

Infine la scelta vincente di affidare la comunicazione ad un’esperta agenzia, la HUB09 di Torino. Vincente perché ne è scaturita una campagna che unisce la tradizione all’innovazione ne l pieno rispetto dei valori e del territorio.

Rural-glam, due le parole chiave ad esprimere un unico concetto, L’Asti in versione moderna per rispondere alle nuove esigenze e rilanciare il re dei vitigni bianchi piemontesi.

16 per ora le aziende che hanno accettato la sfida, ma nonostante si voglia mantenere una produzione limitata e di qualità sono aperti alle new entry, non escludendo di passare dall’attuale spumantizzazione con metodo Martinotti alla più tradizionale con metodo champenois.

Al termine della presentazione siamo condotti in un percorso che ci porta dall’uva al calice, dalla vigna alla mescita: prima l’assaggio di acini congelati di moscato bianco, poi di mosto d’uva e infine allo spumante vero e proprio in abbinamento ad un light lunch per poterci rendere conto “sul campo” di cosa è in grado di combinare questo splendido prodotto. 

Ma l’operazione di promozione non si ferma qui, il 31 dicembre ad Asti si terrà un concerto organizzato da Collisioni, Elisa l’artista scelta perché incarna le caratteristiche del moscato: dolcezza e sensualità.

In più durante tutto il 2018 venti chef stellati di Cuneo e Asti proporranno le loro squisite creazioni in abbinamento all’Asti e il progetto “Dolce Asti” mirerà a far conoscere, toccando con mano attraverso visite alle aziende produttrici, le eccellenze del territorio langarolo, da pochi anni patrimonio dell’umanità UNESCO, come la nocciola del Piemonte IGP, il torrone, il cioccolato e molto altro.

A questo punto, visti il grande impegno e amore per la propria terra tangibili in questo evento, non rimane che augurarci una continua e forte crescita per questo debutto e brindare…con un Asti Secco DOCG ovviamente!