Le etichette del Natale passato presente e futuro

20/12/2017

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di Marco Rossi

Ci siamo, è tornato quello “spaventoso”  periodo dell'anno che ci vede alle prese con una miriade di cene preparatorie a quelle quattro ore che passeremo a tavola driblando dubbiosissime etichette portate dal cugino dello zio o comprate dalla mamma in un eccesso di zelo al supermercato sotto casa...

Ogni volta che saremo presi dall'istinto di correre in cantina ci ripeteremo il mantra che non vale la pena di attingere alla propria riserva di metodo classico per sgrassare il clamorosissimo e buonissimo cappone della nonna. In dieci a tavola diventa tutto più complicato e non tutti apprezzano quell'oro liquido che meticolosamente abbiamo conservato alla giusta temperatura lontano da sbalzi termici, con sali e calce a favorire la giusta umidità. Un lavoro maniacale che oggi fa dubitare nostro padre del nostro equilibrio mentale.

Beh quest'anno alle etichette del Natale passato, presente e futuro diciamo basta e ci buttiamo in un ideale percorso enoico dal quale speriamo non ci destino mai. Per alcuni sarà solo un miraggio per altri, citando un noto personaggio delle pubblicità, “una solida realtà” proveniente dalla propria riserva personale.

Il motto del Natale 2017 sarà  “Stappare e condividere” alla faccia di Scrudge e dell'avarizia enoica!!

Alla luce di questo slancio di generosità, che finirà per esaltare ancora di più l'atmosfera natalizia almeno per qualcuno dei commensali, abbiamo deciso di esagerare un po' in alcuni casi (siamo tutti più buoni in questo periodo dell'anno) e di ricorrere a etichette “intelligenti” in altri 

Quando ero ragazzo, mio padre mi raccontò che in gioventù, lui e suo fratello vinificavano in casa un vino dalle dubbie caratteristiche organolettiche che poi imbottigliavano prima delle cene allargate; la tavola veniva divisa in appassionati di vino e totali profani...indovinate un po'in quale lato finiva questo vero e proprio vino della casa, ca va sans dire che devo qualche interessante bottiglia al dio della tavola e al karma.

Abbiamo dunque detto di essere splendidi e di evitare ogni tirchieria o avarizia e allora andiamo a scoprire la selezione di etichette di Wine TV per il pranzo di Natale:


1) ANTIPASTO

PIATTO: Culattello

VINO: Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 1997 Collezione Trento DOC

Chardonnay 100%. Paglierino con riflessi dorati e perlage finissimo. Frutta a polpa bianca e gialla, agrumi, miele, minerale, sentori di lievito e crosta di pane, leggera spezia. Una bollicina elegantissima, durezze in evidenza con un bello slancio di freschezza e persistenza notevole. Un vino avvolgente e appagante


2) PRIMO

PIATTO: Tortellino in brodo

VINO: Piero Pan Soave DOC 2016 50esima vendemmia. Garganega 85% trebbiano di Soave 15%, fermentazione in cemento vetrificato.

Giallo paglierino, fiori bianchi, pera, nota agrumata, chiusura decisamente minerale. Un vino di grande servevolezza: fresco, sapido e di buona persistenza 


3) PIATTO DI MEZZO

PIATTO: Polenta e Baccalà

VINO: Velentini, Cerasuolo d'Abruzzo DOC 2012. Montepulciano 100%, un rosè vinificato in bianco color cerasuolo. Dal ribes al lampone con minerale in evidenza. Fresco, persistente con nota sapida avvolgente, fine elegante. 


4) SECONDO

PIATTO: Cappone Farcito

VINO: Godenza 2015 Noelia Ricci Sangiovese DOC. Sangiovese 100% fermentato in acciaio dai lieviti indigeni e affinato in bottiglia per 6 mesi. Rosso rubino con sentori di frutti di bosco e ciliegia, nota di ferro e di grafite. Esile, fragrante, minerale e scorrevole.


5) DESSERT:

Panbriacone!!! E' già abbinato per definizione 


A questo punto siamo curiosi di scoprire il vostro Natale all'insegna della generosità e condivisione, mandateci le foto delle vostre etichette, taggateci su Instagram e aiutateci a rendere il Natale un momento unico, almeno per gli appassionati di vino!!!