Frascati apre le porte ai migliori vini del Lazio con l'evento 'Il buono nel bello'

13/11/2017

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di Giuseppe Motisi 

Frascati: storica cittadina della provincia romana o, semplicemente, il vino di Roma. L'associazione tra la Città eterna e questo bianco, nato sulle colline a ridosso di Roma dove sorge appunto Frascati, è inscindibile e proverbiale; tanto che il nome Frascati è divenuto sinonimo di un bianco famoso da secoli ed apprezzato anche all'estero.

Tuttavia il territorio romano è anche un territorio in cui la ricchezza e la varietà dei vitigni produce una vasta gamma di vini meno noti ma dalle grandi potenzialità, che con l'evento 'Il buono nel bello' organizzato proprio nella cittadina di Frascati dal 3 al 5 novembre scorsi da Luca Maroni, analista sensoriale di fama internazionale e firma dell'enologia italiana, hanno avuto un palco d'eccezione per mettersi in evidenza.

Sono stati infatti tre giorni intensi di enologia, musica, degustazione di prodotti tipici e letteratura quelli della quinta edizione della manifestazione 'Il buono nel bello', svoltasi nelle sale sotterranee delle mura del Valadier di Frascati, suggestiva ed affascinante location dove il pubblico ha potuto affrontare sotto la guida di Luca Maroni un percorso alla scoperta – o alla riscoperta – del Frascati e degli altri vini del Lazio. Il tutto condito dalle emozioni scaturite dalla musica e dalle poesie che hanno accompagnato il viaggio sensoriale tra i profumi e i sapori dei vini. 

Grazie alla presenza di 40 tra cantine ed aziende agricole, in rappresentanza di ben 240 etichette, è stato possibile assaporare il classico bianco di Roma nelle sue forme tradizionali o declinato in modalità inedite, oppure avvicinarsi a quella produzione enologica del territorio regionale meno nota ma altrettanto ricca di storia e tradizione. Tra i (tanti) nuovi bianchi presentati alla kermesse l'Est Est Est della Cantina Stefanoni di Montefiascone, il Bombino di Casale Vallechiesa e lo Chardonnay della Gotto d'Oro. Altrettanto ricche e variegate le proposte di degustazione dei rossi con, in testa, i vitigni Cesanese, Syrah e Montepulciano. 

Evento nell'evento è stato poi 'Sorprendentemente Frascati 2.0', una serie di specifiche degustazioni dedicate all’attualità di vitigni come il Cannellino Docg e alla grande levatura dei Riserva e delle bollicine del Lazio.

Ma 'Il buono nel bello', promosso dal Consorzio tutela denominazione Frascati in collaborazione con il  Gruppo di Azione Locale – Castelli Romani e Monti Prenestini, è stato anche l'occasione per presentare in anteprima l'Annuario dei migliori vini italiani, ideato e realizzato da Luca Maroni e di prossima uscita. Tra i Frascati premiati nell'edizione 2018 del volume l'Eremo Tuscolano 2015 di Valle Vermiglia al terzo posto, il Frascati superiore vigneto Fionardi 2016 di Villa Simone al secondo posto ed al primo posto, ex aequo, il Frascati superiore Sesto 2016 di Casata Mergé e l'Epos Frascati superiore riserva 2015 di Poggio Le Volpi. Il premio speciale al miglior vino secondo l'indice valore / prezzo è andato invece al Marino Dop superiore 2016 di Gotto d'Oro.