Vitigni e vini di Latina nel volume ‘Viaggi nell’Agro Pontino. Vita, vitis, vinum’

05/05/2017

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di Giuseppe Motisi 

Terra di luoghi mitologici visitati anche da Ulisse nelle sue peregrinazioni, terra evocatrice di storie di malaria, di paludi e di bonifiche, terra prepotentemente mediterranea dove ulivo e vite si arrampicano dai pendii assolati del Tirreno fino all’Appennino. 

È il territorio di Latina e della sua provincia al quale è dedicato, per la prima volta, un ritratto dal punto di vista della produzione enologica nel volume ‘Viaggi nell’Agro Pontino. Vita, vitis, vinum’, presentato lo scorso 28 aprile e pubblicato dalla Atlantide editore. 

Autori del volume sono Antonio Scarsella, ex sindaco di Sermoneta ed ex presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina, e Mauro D’Arcangeli, direttore di Confagricoltura Latina, che si sono cimentati non già in una classica guida dei vini, bensì nella scrittura di un vero e proprio romanzo che, attraverso la voce dei suoi protagonisti, racconta in prima persona la straordinaria varietà delle viti e la storica vocazione enologica dell’Agro pontino.

“Il romanzo di Scarsella e D’Arcangeli prende le mosse dal sito archeologico di Satricum dove Peter von Goethe, lontano discendente immaginario del grande scrittore tedesco, insieme alla sua collega olandese Clem, entrambi docenti universitari di storia antica, iniziano il loro viaggio lungo i sentieri dell’Agro Pontino – spiega Dario Petti, editore del libro e saggista -. Seguendo le illustri ed antiche orme che la storia ha lasciato impresso nel territorio di Latina e del suo hinterland, le vicende dei due protagonisti del romanzo si svolgeranno lungo un particolare filo conduttore: il vino, secolare eccellenza e linfa vitale di queste terre che veniva prodotto già duemila anni fa e che, ancora oggi, è elemento fondamentale dell’identità del territorio pontino”.  

Il vino ha dunque un ruolo di primo piano nel romanzo: è non soltanto raccontato, ma valutato ed illustrato, dal vigneto alla bottiglia, fornendo così al lettore una mappatura delle eccellenze enologiche del territorio pontino. Al termine della narrazione sono infatti menzionati in dettaglio i principali vitigni locali, i vini di più antica tradizione e quelli creati dalla moderna e lungimirante enologia pontina. 

“L’Agro pontino è un rosario di perle, della natura e create dall’uomo – ha affermato nel corso della presentazione del volume Marco Carpineti, presidente dell’associazione Strada del vino della provincia di Latina -. Le origini di Cori, ad esempio, anticipano di sei secoli quelle di Roma; Ninfa è un borgo medievale che nasce attorno ad un tempio romano dedicato alle Ninfe delle acque e dei boschi; Sezze deve le sue origini, secondo la leggenda, ad Ercole; Priverno è descritta da Tito Livio come un potente centro volsco. Più a sud Terracina, poi Fondi e Sperlonga protesa sul mare, uno dei più affascinanti borghi medievali del Mediterraneo; nelle vicinanze di Sperlonga sono poi presenti i resti dell’imponente villa di Tiberio. Più che moderne sono invece le città dell’architettura razionalista come Latina, Sabaudia e Pontinia, nate nel corso della bonifica dell’Agro pontino. Tra storia, cultura e natura, immersi in questa splendida cornice si snodano dunque i ‘Viaggi’ del romanzo, e nascono e si sviluppano le aziende vitivinicole della Strada del Vino della provincia di Latina”.

Da registrare che alla presentazione del libro ‘Viaggi nell’Agro Pontino. Vita, vitis, vinum’ insieme agli autori e all’editore sono intervenuti, Felice Costanti, assessore alle Attività produttive del comune di Latina, Enrico Forte, membro della commissione Agricoltura della regione Lazio, e Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini.

Per informazioni sul volume si può consultare il sito http://www.atlantideditore.it