Anteprima Amarone 2013: un percorso emozionante tra vino, storia, tradizione, unicità e arte

30/01/2017

blog image

Si è aperta la kermesse “Anteprima Amarone 2013 DOCG”, una tre giorni organizzata dal Consorzio per la Tutela dei vini Valpolicella che illustra alla stampa, agli operatori del settore e ai winelovers il millesimo 2013, ormai prossimo ad essere commercializzato. L’evento è stato ospitato dalle sale del suggestivo e storico Palazzo della Gran Guardia, nel cuore pulsante di Verona, in Piazza Bra. Ben 78 le cantine presenti, circa 150 le etichette in degustazione, un vero e proprio tripudio di colori, profumi ed emozioni degno di un vino che ha contribuito a scrivere la storia della viticoltura veronese. Durante la conferenza di apertura della manifestazione, hanno reso omaggio all’Amarone rappresentanti del mondo istituzionale come l’assessore regionale Giuseppe Pan e il ministro Maurizio Martina che ha salutato il pubblico con un video messaggio direttamente dalla capitale. Non solo, anche l’arte ha avuto un ruolo importante in questa 14esima edizione, ruolo perfettamente interpretato da Philippe Daverio. Il critico, infatti, ha conversato col giornalista appassionato di sommellerie Andrea Scanzi. I due sono riusciti a dipingere un itinerario attraverso la storia, la filologia antica e l’arte che ha condotto i presenti in sala in un passato lontano, quando ancora le cantine avevano pavimenti in terriccio e gli acini d’uva si pestavano coi piedi. Un piccolo viaggio con una morale all’arrivo, Philippe Daverio ha voluto salutare il pubblico dicendo: “L’Amarone è come una poesia, per essere buono deve toccare pezzi di memoria ancorata, deve far sognare.”

Nel corso della degustazione alla cieca, aperta alla stampa e agli operatori del settore, abbiamo avuto modo di assaggiare le etichette di Amarone delle tante aziende presenti: vini dall’ottima intensità colorante, che hanno travolto il naso con un ampio ventaglio di profumi di frutti rossi maturi, con apertura di ciliegia e marasca, note balsamiche e speziate, ricchi in bocca, con una buona acidità e importante potenziale d’invecchiamento. Struttura elegante, complessità di aromi e grande piacevolezza: questi i tratti salienti dei vini figli dell’annata 2013, contraddistinta da una vendemmia ottimale, con condizioni climatiche non sempre particolarmente favorevoli ma compensate da un’estate calda e soleggiata.

Protagonista dell’evento un Amarone “superstar”, mix emozionante di storia, tradizione ed eleganza, che incanta sempre più i consumatori stranieri con il suo appeal classico e, al contempo, versatile se guardiamo alla sua crescita rapida, oltreché sul mercato domestico, anche sui mercati internazionali, in primis quello americano nel quale si concentra il 10% dell’export della produzione di questa importante Denominazione. Un vino che rappresenta una delle esperienze più straordinarie dell’unicità italiana. La scelta delle migliori uve di Corvina, Corvinone, Rondinella (e altre varietà antiche e recuperate come l’Oseleta e lo Spigamonti), il riposo in fruttaio, la fermentazione lenta di almeno novanta giorni e la tecnica dell’appassimento, sedimentatasi in Valpolicella sin dall’epoca romana, sono gli elementi peculiari di questo vino la cui identità inimitabile è basata su un’interazione unica tra vitigni autoctoni e terroir. Un prezioso gioiello del patrimonio vitivinicolo italiano, e non solo veneto, che mostra tutto il suo carattere in un costante evolversi nel rispetto della tradizione. Del resto, come affermato dal brillante Daverio durante il talk show dedicato a questo grande rosso della Valpolicella, “nulla accade per caso se non ha radici”.

Amanda Arena e Beunida Shani