Bangkok Bucket List

29/11/2018

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5 posti imperdibili + 1 per degustare grandi vini e piatti imperdibili con il giusto abbinamento musicale


di Marco Rossi


Bangkok, con i suoi quasi 9 milioni di abitanti è oggi una delle città più floride e dinamiche d’Asia, tanto da essere paragonata per competitività a Singapore e Hong Kong, queste erano le poche info che avevo prima di sbarcare nella capitale della Thailandia per la prima volta


Guardano fuori dal finestrino dell’aereo in fase di atterraggio si inizia ad intravedere uno skyline unico che ricorda più una vorace bocca che il profilo di una città moderna.

Bangkok per definizione è una città che ti “mastica” e risucchia le energie, partendo da un clima non proprio amichevole con il 90% di umidità e un traffico che non ha eguali neanche nella non troppo distante Cina.


Una città che, nella sua zona centrale e più confortevole, respira su tre livelli: uno quello della strada, l’altro la famosa Sky Walk e per finire il livello dei palazzi e dei grandi centri commerciali collegati tra di loro


Descritta così, Bangkok potrebbe incutere timore ma con la giusta guida si trasforma in un terreno florido e ricco di piccoli tesori nascosti per i vari gourmet erranti.


Ho avuto la fortuna di avere come guida nientemeno che Gaggan, uno degli Chef più noti del momento. Due stelle michelin, uno occhio di riguardo da parte dei 50 Best, indiano di origine e discepolo di Ferran Adrià nella leggendaria cucina di El Bulli, sulle spalle tante iniziative e un piatto ormai diventato leggenda, “Lick it Up”!


Lo so, non è da tutti poter seguire un cicerone di questo calibro ed è proprio per questo che ho deciso di condividere i luoghi e i sapori di una Bangkok che non dimenticherò mai e che vi consiglio vivamente di provare.


Ecco la mia Bucket List con abbinamento musicale in pieno stile Gaggan (mi perdonerà se ho travalicato i confini del Rock)


1- Meatliscious 

No. 8 Soi Passana 3 (Ekamai Soi 6) Phra Khanong Nuea Vadhana, Bangkok,10110


Un’esperienza imperdibile, un viaggio all’interno delle frollature estreme e del fuoco vivo, tra tagli di carne e una selezione di vino divertente e dinamica come lo staff principalmente di lingua Spagnola.

Consiglio di sedere al bancone per non perdere neanche un secondo del lavoro svolto dai ragazzi in una cucina a vista che sa di tradizione grazie alla grande griglia al centro ma che ha il sapore di modernità con salse ben studiate che bilanciano i sapori tipici della Thailandia con il gusto più occidentale per un percorso BBQ che “marchierà a fuoco” la vostra memoria gustativa per i giorni a venire


Piatto da non perdere: “Tre dita di bistecca su stracciatella e avocado”

Vino da Assaggiare: Domaine Buillot Brouz “La Myotte” Vielles Vignes 2015

Ascoltando: Woman - Wolfmother


2- Mihara Tofuten

159/3 Sathon 7 Alley, Khwaeng Thung Maha Mek, Khet Sathon, Krung Thep Maha Nakhon 10120


Venticinque litri di acqua fresca che arrivano tutti i giorni dal Giappone per dare vita ad un Tofu dal sapore delicato e netto come la cucina che sperimenterete

Il nome stesso del ristorante è specchio del tipo di esperienza che andrete a fare.

Verrete immersi in un menù degustazione da 16 portate, specchio perfetto di una cucina basata su tecniche e ingredienti giapponesi con contaminazione “piccante” tipica di Bangkok e memorie d’India. Cena rigorosamente al bancone con cucina a vista e un cicerone d’eccezione, il sommelier globetrotter Gavin che con eleganza e un sorriso sincero sempre stampato in volto, stuzzicherà le vostre papille gustative con abbinamenti cha vanno dal Sakè al vino naturale passando per il tè.


Piatto da non perdere: French onion sukiyaki experience with A5 wagyu & momen tofu

Vino da assaggiare: Benedicte & Stephane Tissot, Chateau-Chalon 2010 formato 620ml

Ascoltando: Blue Foundation - Eyes on fire


3- Gaa

68/3 ถนน หลังสวน Khwaeng Lumphini, Khet Pathum Wan, Krung Thep Maha Nakhon 10330, Bangkok


Garima Arora è la prima Chef indiana donna ad aver preso una Stella Michelin. Dopo solo 18 mesi dall’apertura, le 14 portate di Gaa hanno messo tutti d’accordo, una cucina indiana sussurrata e perfettamente bilanciata in cui il carattere delicato della persona dietro i piatti contamina in maniera evidente le portate. La presentazione stessa, con ogni membro della brigata di cucina a spiegare i piatti, assomiglia ad un delicato concerto da camera più che ad una performance rock. Sapori tradizionali reinterpretati per divertire senza la pressione e la necessità di dover stupire. Si può essere ascoltati e uditi tra la folla e nella confusione di Bangkok anche senza urlare.


Piatto da non perdere: Mushroom, Egg Noem, Yeast Acquafaba

Vino da assaggiare: Langhe Nebbiolo Disanfrancesco 2015

Ascoltando: Francoise Hardy - Tous le garcons et les filles



4- Chairoj

Thanon Si Ayutthaya, Khwaeng Thung Phaya Thai, Khet Ratchathewi, Krung Thep Maha Nakhon 10400, Bangkok


Quando si ha il privilegio e la fortuna di essere traghettati attraverso il mare magnum della Bangkok gourmet da uno chef di assoluto livello come Gaggan ci si aspetta di approdare quasi esclusivamente in locali da fine dining o al massimo davanti al cibo street-food della settantenne Jay Fai. Come è solito fare, lo chef di origine indiana ha stupito tutti ancora una volta portandoci alla scoperta di uno dei suoi ristoranti di cucina Thai preferiti, il Chairoj.

Locale con oltre 60 anni di tradizione è praticamente introvabile se pur situato su di una strada ad alta percorrenza e con un buon passo. Da fuori sembra quasi un garage, al suo interno la proprietaria, una signora dall’età indecifrabile che fa ancora i conti con il pallottoliere vi accoglierà o vi allontanerà a seconda dell’umore della giornata. Piatti tipici locali estremamente speziati con lemongrass che spunta all’interno di ogni portata, “ceramica” in plastica dura consumata e intrisa dei “km” percorsi dai camerieri nei molteplici servizi per un’esperienza culinaria che ha il sapore dell’anima più profonda di Bangkok.

Possibilità di assaggiare varie prelibatezze, ogni piatto ha il medesimo costo di 100Bh ovvero meno di 3€


Piatto da non perdere: pollo e noci di macadamia 

Vino da assaggiare: servono un solo tipo di birra

Ascoltando: I dare you - The XX


5- Asia Today

35 Maitri Chit Rd, Khwaeng Pom Prap, Khet Pom Prap Sattru Phai, Krung Thep Maha Nakhon 10100, Bangkok


Niks Anuman-Rajadhon non sbaglia un colpo, dopo il famosissimo e trendy Gin Tonic bar di China Town, Teens of Thailand il cui successo era difficilmente replicabile, lancia Asia Today e conquista gli appassionati di bartending di tutto il mondo. Locale posizionato in maniera quasi “clandestina” nel vicolo di fronte al ToT, difficile da trovare se non lo si conosce.

Da una piccola porta si entra in uno spazio dallo sviluppo verticale in cui atmosfere dal retrò all’alchemico vi culleranno sotto uno squalo riprodotto in scala reale come fosse appena saltato fuori dall’oceano per immergersi in un tonneau di formaldeide.

Quando Niks non è a fare la spola tra i due bar, lo potete trovare nelle foreste thailandesi ad arrampicarsi sugli alberi per rubare il preziosissimo nam phung (miele selvatico) alle temutissime api locali, vi starete domandando il motivo...in Thailandia c’è una vera e propria cultura del miele che viene anche invecchiato ma soprattutto viene servito e stoccato in apposite bottiglie proprio come fosse un prezioso vino, il “liquido delle api” è la base della maggior parte dei cocktail dell’Asia Today, vere e proprie opere d’arte dall’aspetto all’equilibrio gustativo con un punto di freschezza sempre scattante e dinamico.


Cocktail da non perdere: Wild Honey Daiquiri

Ascoltando: Inner Galactic Love - Kutiman


+1 Gaggan

68/1 ซอยหลังสวน Thanon Phloen Chit, Lumphini, Pathum Wan, Bangkok 10330


Gaggan è volutamente il +1!

Non possiamo parlare di ristorante, il menù ad Emoji è solo l’intro ad una performance culinaria rock, un food concert di quattro ore con l’artista e la sua band che non perdono un colpo, sempre attenti, sempre sul pezzo e perfettamente coordinati. Rock fino all’osso fino al più semplice degli ingredienti

Effetti speciali e easter eggs più o meno nascoste, musica in sottofondo, spiegazione e storia di ogni singola portata. Gaggan è un cantastorie psichedelico, ha la capacità di dare forma attraverso il cibo alla musica e ai suoi ricordi, una stampante in 3d che collega direttamente la sua memoria al nostro cervello attraverso un impianto fatto di profumi, colori e sapori.

26 “tracce” e mai un secondo di noia. Al bancone del “palco” solo 18 posti, non si possono prenotare biglietti per lo show, si può solo sperare di essere scelti per il punto di osservazione privilegiato. Come in un gioco da luna park anni ‘80, Gaggan e il suo team pescano dai prenotati i fortunati, basandosi sulla provenienza e sulla storia che i commensali saranno in grado di condividere, sul peso del valore aggiunto che apporteranno all’esperienza e non sul peso del portafoglio.


Si mangia rigorosamente con le mani, creando così un rapporto diretto con il memento e le memoires d’india di Gaggan, non si ha la possibilità di rimanere semplici spettatori disinteressati, ci si immerge nel fango di Glastonbury con tutte le scarpe, gioendo e saltando per ogni assolo e per ogni virtuosismo. Dai Foo Fighter al Duca Bianco passando ovviamente per i The Kiss

Piatti più concettuali e sperimentali come il dessert “The dark side of the moon” alternati ad uno rock più “spensierato” come quello della “Russian Roulette” (scelta tra tre funghi di cui uno leggermente allucinogeno, uno edule e l’altro leggermente tossico) fino a ballad e a contaminazioni pop come la “Death Star” passando per il Sexual Healing delle salse “Sex” e “Making Love” approdando alla sexy “Like it Up”.

“I will sexually harass you” è la promessa fatta prima della cena, a suo modo con le dovute molle, Gaggan mantiene la parola, un esperimento sociologico in cui verrete giudicati anche per il modo in cui leccherete il suo piatto più importante.

Alle luci il grandissimo e simpaticissimo sommelier Vladimir che con maestria e tecnica illumina ogni piatto senza essere mai il protagonista ma svolgendo nel silenzio più totale un ruolo fondamentale 


Piatto da non perdere: Lick it up 

Vino da assaggiare: Gut Oggau - Rot

Ascoltando: Lick it up - The Kiss