Ci sono serate che…

09/07/2019

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Di Luca Matarazzo


Ci sono serate che non ti aspetti, dove si incontrano un consulente sommelier di fama internazionale come Luca Martini, e il presidente dell'Associazione Italiana Sommelier Toscana Cristiano Cini, Direttore dell’emittente Wine-Tv (presente con la bravissima Chiara Calcagno a fare da moderatrice). E poi Valeria Raciti, vincitrice di Masterchef nell'ultima edizione, perchè il vino deve sempre sposarsi al cibo. Il luogo perfetto è l'Eden garden di Arezzo, nell'ambito della manifestazione culturale Passioni Festival.

Tre etichette ciascuno rappresentative di storie di vita, scelte con cura maniacale tra autentiche mirabolanti eccellenze in prevalenza made in Italy.

Piersporter Goldtropfchen Kabinett di Julian Haart 2017; Ampelio Bucci e il suo Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva 2015 Cantina Fratelli Bucci; Cantina La Guardiola di Civitella in Val di Chiana con l'Orlando Innamorato 2016 da Pinot Nero in purezza; Village 2016 Clotaire Michal Gamay da "Vignes  Centenaires" di ben 120 anni; Schioppettino di Cividale del Friuli 2017 di Cantina Flaibani; Riecine di Riecine annata 2014 il re dei Sangiovese toscani.

Tutti vini legati inscindibilmente da un aspetto emozionale che ne amplifica la potenza sensoriale.

A volte infatti siamo troppo vincolanti da meri punteggi in scala, che non trasmettono all'avventore nè la passione del "vigneron creatore" nè tantomeno del degustatore che assaggia il prodotto.

La comunicazione deve coniugare sia  elementi puramente "fashion" che  "commercial"; gli uni non pòssono vivere senza gli altri. Questo è in sintesi il pensiero comune espresso dalle due leggende del vino Luca e Cristiano.

Come in tutte le degustazioni che si rispettino però, un vincitore (a parte il folto pubblico entusiasta) deve pur esserci. Ed allora io vorrei premiare il nostro Bel Paese con uno Schioppettino fatto a Cividale del Friuli, millesimo 2017 della Cantina Flaibani. Semplicemente strepitoso. Solo 560 bottiglie di pura goduria. Cristallino con riflessi rubino vividi ed effluvi di cipria, gelatina di lampone, pepe verde da filetto, semi di senape e petali di rosa rossa. Bocca di pesca gialla, spezia scura e finale salmastro unico per un biodinamico in stile Steiner. Il punteggio non conta davvero. A parlare questa volta è la qualità, fatta delle "cose essenziali invisibili agli occhi" di cui parlava Antoine de Saint-Exupèry nel suo Piccolo Principe. Alla prossima.