Torna il Cigar and Tobacco Festival

22/05/2018

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Si terrà il 26 e 27 Maggio 2018 la seconda edizione del Cigar and Tobacco Festival, salone dedicato al tabacco in ogni suo aspetto, ma anche all’arte e al piacere del fumo lento, organizzato da Fiera Show Srl con il patrocinio del Comune di San Giustino, della Regione dell’Umbria, del Cigar Club Valtiberino e della Cigar Club Association.

Non a caso, sede del festival sarà la suggestiva cornice di Villa Magherini Graziani a San Giustino, nell’Alta Val Tiberina, in provincia di Perugia, laddove l’Umbria incontra la Toscana, l’Emilia e le Marche.

E non solo perché l’idea di un festival che celebri la coltivazione più diffusa del territorio è venuta al Primo cittadino di San Giustino, Paolo Fratini, ma soprattutto perché qui il tabacco è storia, prima ancora che economia.

 

LA STORIA DEL TABACCO NELLA VAL TIBERINA - Una storia che inizia secoli fa, quando Alfonso Tornabuoni, vescovo di San Sepolcro, portò in valle i semi di questa pianta arrivata dalle Americhe e, più tardi, suo nipote Niccolò, anch’egli vescovo di San Sepolcro, ne favorì la coltivazione, tanto da guadagnarle il nome di “erba tornabuona”.

Siamo nella seconda metà del 1500.

La fortuita coincidenza -un secolo prima- della nascita di un minuscolo stato libero tra il Graducato di Toscana e lo Stato Pontificio, la Repubblica di Cospaia, fece sì che per secoli, quel lembo di terra prosperò proprio grazie al tabacco, o meglio al contrabbando delle foglie di tabacco, diventandone la capitale italiana fino al 1826, quando Papa Leone XII costrinse i cospaiesi a firmare l’atto di soggezione e limitò la coltivazione del tabacco a un massimo di mezzo milione di piante.

Il tabacco continuò a prosperare in tutta l’Alta Val Tiberina, soprattutto nel corso del Ventesimo secolo quando si sviluppò la coltivazione sia del tipo Kentucky nella parte toscana della vallata, che del tipo Virginia bright in quella umbra, portando, in alcuni momenti, ad occupare alcune migliaia di posti di lavoro nell’area.

Le “tabacchine” della “fattoria di Città di Castello”, a pochi passi da San Giustino, furono non solo un volano per lo sviluppo economico della valle, ma soprattutto un elemento imprescindibile dell’emancipazione femminile.

Si svilupparono cooperative di agricoltori dedite alla lavorazione del tabacco, numerose imprese metalmeccaniche per la realizzazione di macchinari agricoli per la coltura e lavorazione del tabacco, che non solo significarono posti di lavoro, ma sviluppo di tecnologie all’avanguardia ancora oggi utilizzate in tutto il mondo.

Nacque anche un Museo Storico-scientifico del tabacco, il primo in Italia, tuttora fruibile (museotabacco.org), a San Giustino, comune nel quale oggi rientrano i territori di quella che fu la Repubblica di Cospaia.

 

IL SUO FUTURO - Malgrado una certa crisi vissuta negli ultimi anni, il futuro del tabacco dell’Alta Val Tiberina presenta numerosi elementi di novità, come la nascita di un’importante manifattura di sigari nella zona e la produzione del primo sigaro bio al mondo, che hanno aperto prospettive significative al settore per i prossimi anni.

 

CIGAR E TOBACCO FESTIVAL - Il festival, il primo del territorio, si propone di offrire una vetrina unica ai produttori e agli importatori di sigari di tutto il mondo, con l’esposizione del più ampio ventaglio di proposte del settore; ai produttori di articoli correlati al fumo lento, nonché ai prodotti da gustare in abbinamento ai sigari, come distillati o altre eccellenze enogastronomiche.

Nell’ambito del festival ci sarà spazio anche per degustazioni in compagnie di esperti e produttori, momenti di approfondimento rivolti al pubblico di appassionati e curiosi, incontri b2b.

Un apposito spazio sarà dedicato alle macchine e alle attrezzature per la produzione di tabacco e di sigari e saranno previste anche sessioni di formazione apposite per tabaccai e operatori.

A latere dell’evento saranno organizzati anche itinerari turistici alla scoperta delle bellezze del territorio, da Città di Castello -unica città rinascimentale dell’Umbria, con la sua ricca Pinacoteca e il Museo dedicato ad Alberto Burri, Maestro dell’Arte contemporanea che nell’Alta Val Tiberina è nato, ha vissuto e ha operato- fino a San Sepolcro, città delle cento torri e di Piero della Francesca.

 

COME PARTECIPARE - Per partecipare al Cigar and Tobacco Festival e per avere informazioni sull’evento e sulle iniziative che possono essere realizzate al suo interno consigliamo di contattare direttamente l’azienda Fierashow al numero 389 127 68 72 o via mail all’indirizzo commerciale@fierashow.it