E se il panettone non fosse soltanto un dolce?

05/12/2019

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Guida rapida per un intero menù con protagonista il soffice concentrato di bontà

Il Natale si avvicina e con esso, oltre alla smania dei regali da accumulare sotto l’albero, cresce anche la collezione di panettoni in casa. Ci sono quelli portati in dono da amici, datori di lavoro, colleghi. E poi quelli che vi siete comprati non resistendo alla tentazione. Perché il panettone, diciamolo, è un dolce che dovrebbe trovare spazio tutto l’anno, e non solo a dicembre. Quindi è giusto farne scorta ma a volte capita di farsi prendere troppo la mano.

E come utilizzare quel fantastico concentrato di sofficità e gusto se non a fine pasto?

Come decontestualizzare il panettone e renderlo il protagonista di un intero menù?

Ci ha pensato Di Stefano a trovare la soluzione con un format originale e coinvolgente chiamato Road Tour - A cena con il panettone.

Su proposta della trade marketing specialist, Fabiana Principato che da anni segue e monitora su scala nazionale i feedback del pubblico durante le degustazioni delle referenze aziendali, sono state organizzate quattro cene su invito che hanno celebrato la versatilità del panettone, interpretato non semplicemente come “dolce” ma come ingrediente con cui esaltare piatti salati creati ad hoc. La chef siciliana e ambassador Bianca Celano ha accolto la sfida della Di Stefano, rilanciandola a quattro colleghi italiani con cui ha creato dei menù che oltrepassano il confine tra dolce e salato. Gli chef Marcello Trentini, Marco Ambrosino, Arcangelo Dandini e Maurizio Zanolla in tandem con la chef Bianca Celano hanno aperto quindi le porte delle loro cucine ai panettoni Di Stefano cui hanno riconosciuto la stessa bontà, autenticità e originalità degli ingredienti che usano per i propri piatti.

Noi di Wine Tv abbiamo avuto il piacere e l’onore di essere invitati all’ultima tappa di questo straordinario tour. (Ovviamente abbiamo minacciato il nostro #easywiner Maurizio Zanolla per ottenere gli ambiti posti a tavola).

Invece abbiamo potuto assaporare un menù inedito e originale che ha estasiato noi e tutti gli altri presenti, incuriositi dal fatto di “sentire” il panettone ma di non vederlo mai nella sua solita “veste”.

Una sala piccola in cui i tavoli da due, disposti uno di seguito all’altro erano, a un tempo, intimi e sociali ha accolto i commensali e custodito le loro impressioni sul progetto e sulla serata.

Un crescendo di sapori accompagnati da una selezioni di vini, abbinati sapientemente da Maurizio Zanolla (e come poteva essere altrimenti?).

Lo chef di EasyWiner ha esordito con un foie gras in terrina servito come se fosse una crema catalana accompagnata da fette di panettone tostato cui la chef Celano si è ricollegata con due piatti: la bruschetta di panettone con lingua, confettura di cipolla, capperi e crema di prezzemolo, vero tripudio di sapori siciliani e con quello che è un suo must: l’uovo poché, servito qui con un’emulsione di mandorla di Noto che ha donato dolcezza e freschezza al piatto cui ha aggiunto la tuma persa, formaggio siciliano che viene conservato sottoterra. Il tutto è stato accompagnato da una cialda di panettone poggiata sopra l’uovo che ha arricchito e arrotondato il sapore del piatto, grazie anche alla presenza del panettone leggermente affumicato, dei funghi porcini.

Ed ancora, dagli gnocchi con sugo d’arrosto al Vecchio Samperi, sedano rapa, briciole di panettone & rosmarino della Celano – vero comfort food - all’anatra all’arancia con croccante di panettone ai canditi di Zanolla, fino ad arrivare al dessert, realizzato a quattro mani.

Una torta al cioccolato, quella che la chef Celano prepara per i suoi figli e che ha voluto preparare per quest’ultima cena come omaggio alla genuinità delle ricette della Di Stefano, è stata servita insieme al gelato al carrubo siciliano  e a una salsa di ficodindia che ha donato un tocco di colore e di acidità al piatto.

E noi che pensavamo che riutilizzare il panettone potesse voler dire soltanto improvvisare uno strambo tiramisù!

Chapeau a Di Stefano per l’originale e utile iniziativa e complimenti ai due chef per la perfetta realizzazione.