La Toscana in bocca, arte del gusto e cultura del cibo e del vino

06/05/2019

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Di Luca Matarazzo


Sesta edizione per l'evento di Promozione delle Eccellenze enogastronomiche pistoiesi "La Toscana in bocca", ove l'arte del gusto si unisce alla voglia di creare cultura del cibo e del vino. Cooking show, Masterclass sul Carmignano e sull'Arcipelago Toscano (curate personalmente dal sommelier A.I.S. Valentino Tesi, pluripremiato a vari Concorsi Nazionali), solidarietà nei confronti della Fondazione Firenze Radioterapia Oncologica grazie all'aiuto di numerosi Chef "Michelin" e a parte del ricavato devoluto in beneficenza. Oltre trenta stand per assaggiare prelibatezze di ogni sorta, tutte rigorosamente "a km zero". Una formula vincente, resa ancor più festosa dall'uso di una moneta interna chiamata "bocca", con la quale gli avventori possono pagare gli acquisti come in una sorta di villaggio globale indipendente. L'Associazione Italiana Sommelier, per il tramite della Delegazione di Pistoia guidata da Luca Carmignani, dimostra tutta la vicinanza al territorio e al pubblico con la propria squadra di professionisti. Uno spazio denominato "Wine School", ideato per presentare le varie attività didattiche dei Corsi e le tecniche di corretto abbinamento; non ultimo una serie di appuntamenti in programma, che prevedono a giugno la partecipazione a "Sgranar per Colli" presso Villa Bellavista a Borgo a Buggiano (nei giorni 1 e 2) ed il "Patto del Fosso di Montecarlo" in collaborazione con A.I.S. Lucca per il giorno 14.

A conclusione della visita ho potuto infine degustare un’autentica chicca enologica, da una storica azienda nata nel 1938 come vivaista ed esportatrice di piante in tutto il globo: VANNUCCI PIANTE. Recentemente hanno deciso di ampliare la gamma prodotti con la produzione di alcune etichette tra le quali l'IGT "Le Vespe". Allegra veste grafica per questo blend di pronta beva, generato per l'80% da Sangiovese zona Montalbano e per il restante da altri vitigni autoctoni, compreso il raro Abrostine (detto anche Raverustro) che dona colore, rusticità e vinosità tese a smussare toni eccessivamente fruttosi. Ciliege e ribes macerati si uniscono all'olfatto a petali di rosa rossa e aromi vanigliati. Il gusto sorprende per una inaspettata grinta, piccantezza e spezie mature con grande pulizia finale di bocca, dal perfetto accostamento a salumi a pasta grassa della tradizione, o primi piatti succulenti grazie a una sottile trama tannica concentrata sulla punta della lingua.

Ancora una volta, davanti alla vastità del bellissimo mondo del vino, ci si rende conto che "è impossibile per un uomo imparare ciò che crede di sapere già" (cit. Epitteto). Alla prossima.