Viaggio in Puglia - Da Varvaglione alla decima edizione di “Vino è Musica”

01/08/2019

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Tante le medaglie e i successi per le cantine pugliesi

Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di venire chiamato come giudice in vari concorsi enoici, spesso con richiamo internazionale come il Concours Mondial de Bruxelles che mi ha dato la possibilità di scoprire l’emergente mondo vinicolo cinese ed il sorprendente potere evolutivo dello Chasselas svizzero. Ad inizio Estate è arrivato l’invito alla decima edizione di “Vino è Musica” che mi ha da subito incuriosito e strappato un sorriso dato che in contemporanea e per le stesse date avevo da poco ricevuto un invito anche dall’azienda Vitivinicola Varvaglione, anch’essa Pugliese
Dunque destinazione Grottaglie in Puglia, terra di vino che esercita un fascino ancestrale e suadente proprio come il suo Primitivo, non potevo non cogliere l’occasione al volo, nel senso letterale del termine dato che il mio viaggio inizia con un volo Pisa - Brindisi

Atterrare in Puglia in estate significa ritrovarsi proiettati da subito all’interno di un bellissimo clima vacanziero, cullati dal tono felice e rilassato dei tanti turisti che visitano la regione, inutile dire che lo stress delle giornate di ufficio, di una casella di posta che si riempie più velocemente di un tino vuoto nel post vendemmia e di uno smartphone che non smette mai di squillare rimangono come un pacco di natale al 15 di Agosto, chiusi in un ripostiglio lontano. La condizione ideale per poter concentrare tutte le energie fisiche e mentali verso il nostro strumento di lavoro preferito, il palato.

In men che non si dica mi ritrovo a Leporano, ospite nella Masseria di proprietà della famiglia Varvaglione tra distese di vigneti e giardini segreti, tra vini tradizionali e linee più moderne e dinamiche, tra famiglia e azienda...proprio come piace a me.

Ero curioso di entrare “sotto la pelle” di Mimmo Varvaglione, per carpirne l’essenza e i segreti custoditi a Contrada Santa Lucia, convinto di dover scavare in profondità per ricercare chissà quale illuminazione legata al successo aziendale, ma in realtà ho trovato tutte le risposte alla mia domanda a “fior di pelle”, il mio quesito era semplice:

Qual è il segreto per crescere organicamente in 10 anni da 300.000 bottiglie a 4.000.000 (avete letto bene, quattro milioni) vendendole tutte su canale Ho.Re.Ca?


Il segreto non è realmente un segreto e lo abbiamo svelato grazie a Marzia Varvaglione con il video su IGTV che vi invito a guardare: https://www.instagram.com/p/B0N7ItKg6pd/

Ad ogni modo in questo percorso abbiamo scoperto i vini della cantina Varvaglione e la visione di un’azienda che nel 2021 spegnerà 100 candeline avendo già ora di che festeggiare con l’inserimento da parte di una nota testata nazionale tra le 100 cantine con il fatturato più alto in Italia (n.72)


Divertente Primo, spumante Brut da Falanghina che ha allietato la mia prima serata rinfrescandomi e dissetandomi con spensieratezza ed eleganza. Interessanti tutti i vini della linea 12.5 per il concetto che Varvaglione ha espresso un po’ ante litteram, ovvero che la facilità e spensieratezza di beva sono oggi uno dei valori imprescindibili ricercati nel vino dai vari consumatori in giro per il mondo, un’attenzione forte al WineLover ma senza tradire le radici e i ricordi d’infanzia di Mimmo con vini dedicati ai componenti della famiglia come Chicca Primitivo Dolce Naturale, che ha i miei favori dallo scorso Vinitaly, sarà anche per la simpatia della componente più giovane della famiglia che studia enologia ad Udine, insieme a vini più classici e tradizionali tra cui oltre alla riserva svetta il Papale Oro, Primitivo di Manduria DOP che ottiene grandi risultati sia nei concorsi che sulle guide.
Papale Oro assorbe e racconta il sole di Puglia, seduce con le sue note profonde e profumi che richiamano spezie scure e frutta in confettura passando per la gioiosità della carruba e dinamicità di una punta di sale marino, vino affinato in botte Francese e barrique Americana per almeno 10 mesi nel cuore sotterraneo pulsante di Contrada Santa Lucia.


Dopo due giorni mi sono sentito quasi parte della famiglia. Produttori che non perdono il contatto con la realtà e con chi accompagna le proprie serate con i vini della cantina, gente vera, sincera e visionaria che nei prossimi anni manifesterà ancora di più il valore aggiunto che rappresentano per un territorio così profondo e così "nettarino".

Da Leporano a Grottaglie per incontrare i miei nuovi compagni di viaggio scelti dal “maestro” Enzo Scivetti e magistralmente coinvolti dall’organizzazione di Vino è Musica. Giornalisti e degustatori provenienti da tutta Italia e pronti a cimentarsi all’interno di quello che in pochi anni è diventato uno dei concorsi più interessanti con focus sul vino Pugliese e del Sud Italia oltre ad una manifestazione aperta al pubblico che accende il quartiere delle ceramiche e traghetta turisti e locals verso questo angolo di Puglia per incontrare i propri vignaioli del cuore seguendo anche masterclass uniche come quella organizzata assieme al Concours Mondial de Bruxelles e guidata da Enzo.


Il fatto di essere pochi giudici divisi in due piccole giurie e di avere “libertà” di confronto ha fatto sì che ne uscissimo tutti arricchiti sia sul piano professionale che personale, se vuoi imparare a conoscere una persona e a crearci dei rapporti di fiducia  e stima reciproca non c’è nulla di meglio che dialogare attraverso il vino, specialmente se servito alla cieca e in un ambiente rilassato e serio. Alcuni vini mi hanno conquistato e quello che dalla prima batteria, fino al challenge mi ha stregato e colpito per croccantezza di un frutto quasi maturo (un ossimoro divertente) e per profondità di sorso si è poi rilevato essere Es dell’amico GianFranco Fino che è stato veramente premiato per meriti oggettivi in maniera seria e rigorosa, impostazione dunque che rende ancora più onore ai vini vincitori.


L’ingrediente più delizioso e persistente alla memoria è stato quello delle persone. In 36 ore ho scoperto degustatori incredibili, chi dal carattere più deciso e scoppiettante come Giuseppe Gentile, fino a professionisti come Francesco Galeone che raccontano il vino in modo delicato ed elegante aprendo nei momenti liberi la biblioteca legata alla sua terra di adozione, il Veneto, passando poi per degustatori attenti con inclinazioni simili alle mie come Paola Pozzoli di Eataly , all’amica solare ed esuberante Claudia Marinelli degustatrice in concorsi da molti anni, l’attenta e super tecnica Mi Yeun Hong, Carlo Dugo, consigliere di Enosis srl, il "nostro" Luca Matarazzo , Ilaria Pellicane di vinodabere, il giornalista Franco Santini, Vittorio Ferla, giornalista e sommelier che cura le pagine di enogastronomia de linkiesta e fondatore di GnamGlam e come non citare Cristiano Chiloiro, enologo “fuori sede” che con la sua ironia ha alleggerito i calici. Menzione di merito va però al direttore di orchestra Enzo Scivetti e a tutti i ragazzi dell’organizzazione incluso chi non c’era che per primo però mi aveva raccontato della sua terra.


La dinamica delle degustazioni è stata per me una sorta di novità che mi ha stupito, coinvolto ed emozionato non facendomi sentire la “stanchezza tannica” del palato al secondo giorno, dopo oltre 120 vini degustati e un appuntamento con il dentista per un trattamento di sbiancamento già prenotato.


Le parole di Enzo Scivetti descrivono alla perfezione la dinamica che lui in primis, come Presidente e responsabile delle commissioni personalmente selezionate e gli organizzatori di Vino è Musica hanno fortemente voluto:

“Vino è musica si dimostra un momento importante per l'osservazione e la discussione costruttiva sui vini partecipanti dalle diverse regioni - Una analisi accurata che la commissione composta da degustatori di provata competenza ed esperienza internazionale ha tenuto con la doppia prova del preselezione a modalità concorso seguita da ripetuti assaggi ad eliminazione, tipo challenge, per determinare i livelli di valore dei vini. Un vino valutato con la massima attribuzione è stato assaggiato ben sei volte. L’intera giuria ha espresso parole di apprezzamento ed elogio per l'organizzazione e per l'accoglienza che Grottaglie, a livello istituzionale e a livello ricettivo, ha riservato a tutti i giurati convenuti.”

Questo viaggio in Puglia mi porta a delle considerazioni non banali riguardo al potenziale ancora non palesato di questa regione che a volte trova notorietà più immediata oltreoceano e che ha anche nei vitigni minori un grande asso nella manica. Personalmente sono stato onorato di essere introdotto da Enzo ai segreti del Primitivo, del Negramaro e dei vitigni autoctoni meno comuni fuori dai confini regionali come Susumaniello e Ottavianello. Lusingato dall’avere avuto un posto alla tavola della famiglia Varvaglione e di essermi confrontato con i singoli componenti sui vari aspetti di vita e di vigna.

Tornerò sicuramente presto a camminare tra i vigneti Pugliesi

Vi saluto con l’elenco dei vini premiati al concorso della decima edizione di Vino è Musica, sentendo il peso delle medaglie un po’ anche mio.


GRANDI MEDAGLIE D’ORO

- Petali 2018 Cantina Pruvas;
- Antieri 2017 Schola Sarmenti;
- Cherrug 2013 Cantine Kandea;
- Il Sigillo 2013 Cantine del Notaio;
- Alberelli di Negroamaro 2014 L’Astore Masseria;
- ES 2017 Gianfranco Fino;
- Fumu Gnoru 2016 Tenute Gabellone;
- Tre Pini Riserva 2016 Cantine Tre Pini;
- Dodecapolis 2016 Le Vigne di Luca Attanasio.



BATTERIA BOLLICINE


BRONZO

Francesco Tauirno, Brillocco Santo IGP Extradry 2019

Vetrere, Aureo IGP Salento

Cantine del Notaio, La Stipula Rosè Brut Medoto Classico Millesimato, 2014


ARGENTO

Schola Sarmenti, Metodo Classico, Metodo Classico 2018

I Pstini, I Pastini Spumante Brut, Valle D’itria IGP 2018

Azienda Agricola Giuliani, Ricciolo Spumante Rosè Brut Medoto Charmat 2018



BATTERIA BIANCHI TERRITORIALI


BRONZO

Schola Sarmenti, Cillenza Salento Igt 2018

Schola Sarmenti, Fiano Salento Igt 2018

Cantine Kandea, Biancofiore Daunia Igp 2015

I Pastini, Cupa Valle D'itria Igp 2018

Cantine Spelonga, Extrema Puglia Igp 2018

Cantine San Giorgio, Alèa Malvasia Bianca Puglia Igp 2018


ARGENTO

Produttori Vini Manduria, Zin Salento Igt Fiano 2018

Borrega, Luna Decima Fiano Salento Igp 2018

Schiena Vini, Il Castellano Puglia Igp 2018

Produttori Vini Manduria, Alice Igp Salento 2018

Tenute Girolamo, Monte Dei Cocci Puglia Igp 2018

Tenute Gabellone, Work In Progress Salento Igp 2018


ORO

Tenute Motolese, Fiano Puglia Igp 2018



BATTERIA BIANCHI AROMATICI


BRONZO

Podere29, Gelso Bianco Puglia Igt

Tenute Chiaromonte, Kimìa Igp Fiano Minutolo

Polvanera, Polvanera Minutolo Valle D'itria Igt Minutolo 2018


ARGENTO

Vinoli, Pacci'a Salento Igp 2018



BATTERIA ROSATO


BRONZO

Morasinsi, Morasinsi Rosato Puglia Igp 2018

Cupertinum, Spinello Dei Falconi Salento Igt 2018

Tenute Tocci, Tocci Rosato Negroamaro Salento Igp 2018

Vinicola Palamà, Metiusco Rosato Salento Igp 2018

Schola Sarmenti, Opra Nardò Rosato Doc 2018

Polvanera, Polvanera Rosato Puglia Igt Rosato 2018

Produttori Vini Manduria, Aka Salento Igp Rosato 2018

De Quarto, Corallium Primitivo Rosato Igp,  2018


ARGENTO

Schiena Vini, Dama Salento Igp 2018

Borgo Dei Trulli, Primitivo Rosato Salento Igp 2018

Tenute Chiaromonte, Kimìa Primitivo Rosato Puglia Igp 2018


ORO

Borgo Turrito, Terra Cretosa Aleatico Puglia 2018



BATTERIA MACERATI